Diabetologia: il nostro fiore all’occhiello
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22.09.2025
La diabetologia moderna nasce nel novembre 1920 a Toronto, in Canada. Un giovane medico, Frederick Banting, chiede udienza al professor John James Rickard Macleod, luminare della locale università. Vuole un aiuto per le sue ricerche sull’estratto di pancreas. Lo ottiene: un laboratorio e un assistente. Il 31 luglio 1921, un afoso sabato d’estate, è il […]
La diabetologia moderna nasce nel novembre 1920 a Toronto, in Canada. Un giovane medico, Frederick Banting, chiede udienza al professor John James Rickard Macleod, luminare della locale università. Vuole un aiuto per le sue ricerche sull’estratto di pancreas. Lo ottiene: un laboratorio e un assistente. Il 31 luglio 1921, un afoso sabato d’estate, è il giorno della svolta nella storia del diabete. Banting e Charles H. Best, il suo aiutante, somministrano a un cane, cui avevano tolto il pancreas, l’estratto pancreatico di un cane sano. L'esperimento va a buon fine. Da lì, proseguono gli studi che portano Banting a perfezionare la sua scoperta. Finalmente, l’11 gennaio 1922, il preparato di Banting e Best viene inoculato, dal giovane dottor Walter R. Campbell, a un adolescente quattordicenne, Leonard Thompson. Ignaro di passare alla storia, per essere stata la prima persona con diabete curata con il nuovo farmaco, chiamato: insulina. Questa è la storia dell’ormone salvavita, la cui individuazione ha modificato il corso del diabete tipo 1, malattia dalla prognosi infausta sino al 1921, oggi condizione con la quale convivere e condurre una vita con prospettive di piena normalità.
La diabetologia moderna nasce nel novembre 1920 a Toronto, in Canada. Un giovane medico, Frederick Banting, chiede udienza al professor John James Rickard Macleod, luminare della locale università. Vuole un aiuto per le sue ricerche sull’estratto di pancreas. Lo ottiene: un laboratorio e un assistente. Il 31 luglio 1921, un afoso sabato d’estate, è il giorno della svolta nella storia del diabete. Banting e Charles H. Best, il suo aiutante, somministrano a un cane, cui avevano tolto il pancreas, l’estratto pancreatico di un cane sano. L'esperimento va a buon fine. Da lì, proseguono gli studi che portano Banting a perfezionare la sua scoperta. Finalmente, l’11 gennaio 1922, il preparato di Banting e Best viene inoculato, dal giovane dottor Walter R. Campbell, a un adolescente quattordicenne, Leonard Thompson. Ignaro di passare alla storia, per essere stata la prima persona con diabete curata con il nuovo farmaco, chiamato: insulina. Questa è la storia dell’ormone salvavita, la cui individuazione ha modificato il corso del diabete tipo 1, malattia dalla prognosi infausta sino al 1921, oggi condizione con la quale convivere e condurre una vita con prospettive di piena normalità.